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Il nuovo codice della strada. Riflessioni.

2 commenti

Che dire del nuovo codice della strada? In realtà molte cose, ma vorrei soffermarmi sull’articolo relativo alle limitazioni imposte sull’uso del condizionatore, che vedo come confuso, poco chiaro, un po’ impasticciato.

Spiego subito. Non critico il merito dell’articolo, che è condivisibile, in quanto mira a ridurre l’utilizzo degli impianti di condizionamento nelle auto e che si innesta sulla spinta verso un minore utilizzo dei condizionatori tout court. Il problema è la forma. Infatti, l’articolo 3-bis del decreto-legge 3 agosto 2007, n. 117, comma 7, cita testualmente:

«[…]È fatto divieto, durante la sosta o fermata del veicolo di tenere il motore acceso allo scopo di mantenere l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 200 euro a 400 euro[…]»

Come si vede, ho evidenziato i casi nei quali scatta la multa. La prima è la sosta: “per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilita’ di allontanamento da parte del conducente” (art. 157 C.d.S.). Quindi è giustamente vietato lasciare il condizionamento acceso per un tempo così lungo, tanto più se chi guida se ne esce dalla macchina.
Il problema viene con il secondo caso: ovvero il fatto che è stata inclusa la fermata ed è stato escluso, per esempio, l’arresto, senza però fornire una quantificazione temporale. Sì perché, “per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia” (art. 157 C.d.S.), quindi se io accosto 30 secondi per far scendere il passeggero che porto, dovrei spegnere l’AirCon. E come fanno a controllare? E se c’è un tempo massimo di fermata prima della multa, quant’è questo intervallo? Tra l’altro spegnere e riaccendere nel giro di un minuto l’impianto non porta alcun vantaggio per il controllo dei consumi, anzi. Quindi è stato incluso nel ddl un caso che per definizione è di breve durata.
Al contrario, hanno escluso il caso dell’arresto: “per arresto si intende l’interruzione della marcia del veicolo dovuta ad esigenze della circolazione” (art. 157 C.d.S.). Chi è stato in coda in tangenziale o sul G.R.A. di Roma (rinominato per l’occasione Grande Ritrovo Anulare) sa che il fermarsi non è sempre di breve durata!
Quindi secondo me l’articolo ha delle contraddizioni sia nella forma in cui è espresso, per i casi che prende in esame, sia pratiche, per la difficoltà di controllare lo stato di funzionamento del condizionatore: accenderlo o spegnerlo è un’operazione molto veloce da compiere e poi ogni modello di automobile ha i comandi e il display in posti diversi.

Se questo non fosse abbastanza grave poi, settimana scorsa ho anche sentito l’intervista su Caterpillar ad uno dei firmatari dell’emendamento, un centrista cattolico, che, bullandosi del fatto che l’emendamento fosse passato (ed è anche legittimo, tanto più che se ne può condividere l’intento), sosteneva bellamente che il caso della coda autostradale rientrasse nella casistica citata nell’articolo in questione, cosa che, come spiegato, non sembra vera. Quindi delle due l’una, o chi ha fatto il nuovo articolo non conosce il codice della strada, o i firmatari non hanno letto e verificato il testo del ddl. In realtà ci sono anche i casi in cui:

  • – i firmatari non hanno letto il testo del ddl, ma ciò era superfluo, non conoscendo minimamente il codice della strada;
  • – non ho capito io un cavolo dell’emendamento e ho sparato a zero su tutto e tutti, facendo una figuraccia.

Se è vera quest’ultima ipotesi, chiedo a qualsiasi giurista, vigile urbano o firmatario centrista del ddl a replicare nei commenti al post: provvederò successivamente e personalmente a rettificare con un intero post sul presente blog, cospargendomi di piume e pece.

Per maggiori informazioni:
Il testo del ddl (da Cittadinolex).
L’articolo 157 del Codice della Strada (dopo le modifiche).

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Autore: Il Gigante

Grande. Molto grande. Informatico per lavoro, cazzaro per vocazione, gigante per natura.

2 thoughts on “Il nuovo codice della strada. Riflessioni.

  1. e tutti quelli che lasciano il motore acceso per riscaldare la macchina? anchè li’ dovrebbe essere vietato, inoltre ci sono persone che in macchina, ferma, tengono il motore acceso senza motivo. E’ vietato anche in quel caso, spero tenere acceso il motore? Perchè non hanno inserito anche la frase “per qualunque ragione”?

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  2. Concordo con il precedente commento.Tra l’altro anni fa quattroruote pubblicò il risultato di un test di una rivista consorella tedesca da cui risultava che bastavano 8 SECONDI di motore acceso al minimo per consumare il carburante necessario alla messa in moto.In effetti in alcune città tedesche sui semafori c’è una ulteriore luce (azzurra) che segnala la “convenienza” di spegnere il motore.

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