Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa

Calderizzatevi

calder.jpg
Sono reduce da una visita alla mostra dello scultore americano Alexander Calder al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Una mostra bellissima anche se, a mio avviso con qualche pecca organizzativa dovuta alla natura intrinseca delle opere calderiane. Le opere di questo artista si basano su una particolare scelta dei materiali, che comprende, tranne che per le opere monumentali, forme geometriche collegate con dei fili di ferro, come si vede nella figura qui sopra. Spesso le varie parti dell’opera non hanno neanche un punto di saldatura con il resto, perché tutto si basa su un gioco di equilibri e movimento. Le opere sono pensate per essere mosse dal vento e possibilmente (come diceva uno dei pannelli nell’esposizione) accompagnati da musica. Ecco la mancanza di movimento e accompagnamento è stata la più grossa carenza della mostra, pur interessantissima.
Tuttavia consiglio caldamente a chiunque di andare a visitare questa mostra (a Roma ancora per pochi giorni) e apprezzare l’opera di questo artista visionario, nel quale ho ritrovato molti punti di contatto col catalano Joan Miró.

Foto «Calder Mobile: “Stabile-Mobile: Red Lily” (1947)» sotto licenza Creative Commons, presa dall’Album Flickr di afagen, per la precisione da qua.

Annunci

Autore: Il Gigante

Grande. Molto grande. Informatico per lavoro, cazzaro per vocazione, gigante per natura.

I commenti sono chiusi.