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Saluti dalla Svizzera /4

Muuuh! Tutti sul trenino rosso

Il terzo giorno è un giorno impegnativo, perché ci aspetta un giro sul trenino rosso del Bernina, prenotato in extremis non senza qualche difficoltà.
Il tragitto del trenino rosso del Bernina è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e propone un percorso panoramico sulle Alpi arrivando a quote di oltre 2200 m.s.l.m. con pendenze fino al 7% (cosa rara per treni senza cremagliera). La partenza è da Sankt Moritz, la nota località ‘VIP’ di villeggiatura invernale e si potrebbe arrivare fino in Italia, in Valtellina. Noi invece ci fermeremo prima, in quota.

Per raggiungere Sankt Moritz ci facciamo due ore e mezza di tragitto in automobile, non proprio in autostrada, passando per Thusis e per la Svizzera di lingua romancia.

Il percorso è veramente affascinante e propone scorci mozzafiato.

Noi scendiamo in uno dei punti più in alto del tragitto, sull’ Alp Grüm, dove mangiamo ottimamente (e a prezzo non esagerato) nel ristorantino della stazione. Da questo punto partono diversi percorsi di trekking, fra i quali quello che conduce al lago alpino sottostante la località, o quello che arriva (in 2h) a valle, a Poschiavo.

Ci facciamo un breve giro nei boschi circostanti, poi nel primo pomeriggio decidiamo di prendere il treno di ritorno.

Rientrando, potremmo fare un percorso alternativo, che passa per la splendida Engadina (che un giorno vedremo per bene), il passo del Maloja, la Val Chiavenna (in Italia) e il passo dello Spluga, riallacciandosi alla strada dell’andata. Però sul momento non siamo sicuri dei tempi di percorrenza e desistiamo. Rifacciamo la strada dell’andata.

Sul percorso di ritorno, ci fermiamo ad ammirare lo splendido castello di Mesocco, restaurato da poco, che fungeva da avamposto alla difesa bellinzonese.

Per concludere degnamente la giornata ceniamo nell’ottimo ristorante “Da Laura” a Roveredo, dove personalmente mi concedo un cordon bleu da un metro quadro circa.

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Autore: Il Gigante

Grande. Molto grande. Informatico per lavoro, cazzaro per vocazione, gigante per natura.

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