Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa

Bagliori nell’oscurità

Preceduti da un buon gruppo spalla (i Rhyme) che ha suonato circa tre quarti d’ora, ieri sera i Darkness hanno dato il meglio di sé in un concerto “d’altri tempi“. Sì, perché l’ipotesi più accreditata a questo punto è che siano nati nel secolo sbagliato: sanno suonare (e bene), fanno show, hanno carisma e fanno buona musica. Ci riportano ai fasti del buon vecchio rock’n’roll, quello che oramai si sente solo in dischi in vinile recuperati in qualche garage sale.
Il locale, l’Orion di Ciampino, ben si adatta allo stile della band e consente una fruizione ottimale del concerto, con una discreta acustica.

I Darkness dal vivo sono una macchina da guerra. Justin sembra non stancarsi mai e urla, salta e suona (divinamente) dall’inizio alla fine. Dan e Frankie non sono da meno e sono decisamente migliorati anche tecnicamente da quel concerto che vidi 10 anni fa al Foro Italico. Ed picchia sempre come un fabbro. Alla fine, si è improvvisato un micro-tributo ai Queen, con un immediato coinvolgimento della platea nei cori (poi Brian May mi spiegherà perché non scelse Justin Hawkins per il tour della reunion dei Queen – il ragazzo è troppo matto?). Questa è gente che sa suonare, e nasce con la chitarra in mano, non come molti altri gruppi contemporanei che, depurati dall’effettistica elettronica, non riescono a mettere un assolo in fila. Plettri che volano in continuazione sul pubblico, Dan con la maglietta dei Thin Lizzy, tutto perfetto insomma…

Se potete, andateli a sentire live!

 

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Autore: Il Gigante

Grande. Molto grande. Informatico per lavoro, cazzaro per vocazione, gigante per natura.

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