Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa

Fauna impiegatizia #1: il piacione

Il piacione* in ufficio lo si riconosce subito.

Lo si trova nei luoghi di maggior assembramento, sempre vigile nell’individuare una eventuale preda. In mancanza di questo, si raduna con suoi simili per enunciare presunte conquiste difficilmente documentabili.
La sua tipologia spesso si fonde con quella del cazzaro, specie affine, che porta a un’ibridazione naturale, per fortuna sterile. Spesso si esprime in dialetto con un’inflessione piuttosto pesante (cosa che ritiene attirare la femmina) e a volume molto alto, specie quando nei pressi delle macchinette del caffè.
Il piacione si sposta spesso in branco e, in tale occasione, è uso esibire, a mo’ di danza rituale, la sua bizzarra camminata. Ogni camminata è personale e serve a distinguere il piacione dal suo simile: sono però tutte derivazioni della camminata di Giontravolta nel famoso film degli anni ’70 Steinalàiv.
Il piacione si accoppia con tipologie di femmina ben definite come la svampita e la bellona. Spesso è stato notato dileggiare pubblicamente il nerd. Nei rari momenti di incontro, socializza con il fantasma.

Se lo avvistate, tentate di allontanarvi rapidamente e restate sottovento, può essere pericoloso.

*piacione [s.m. dal romanesco](/pɪaʃ’ønɵ/): persona atta alla conquista spasmodica della femmina che mantiene un atteggiamento colloso e condiscendente come stile di vita.

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Autore: Il Gigante

Grande. Molto grande. Informatico per lavoro, cazzaro per vocazione, gigante per natura.

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