Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa

Capi sotto copertura

Alcune considerazioni sul nuovo show dove il capo di un’azienda (grande, sennò lo conoscono tutti) va a verificare come va la baracca, di persona e travestendosi per non farsi sgamare. Ne avevo già visto una versione straniera (non mi ricordo se americana, inglese o cosa) e le considerazioni generali vengono da allora.

Da un lato mi pare un’idea reazionaria quella del padrone-sire che va a “vedere di nascosto l’effetto che fa” e poi alla fine punisce o elargisce generosamente il sottoposto. Che tale rimane sempre e comunque e spesso la cosa è sottolineata dai comportamenti del capo di turno. Questa “discesa di ceto sociale” per tastare con mano mi pare l’avesse fatta anche qualche monarca qualche centinaio di anni fa, manca solo la decapitazione alla fine, e più recentemente qualche regnante mediorientale. In più, è bizzarro il fatto che il dono in larga parte (viaggi premio esclusi) consti di un contratto a tempo indeterminato, che dovrebbe essere un regalo più per l’azienda stessa che per il dipendente, visto che stringe i vincoli verso una persona rivelatasi importante e che blinda il know-how aziendale, come si suol dire…

Dall’altro lato l’idea rivoluzionaria è quella di mettere il capoccia a fare un lavoro più umile, facendogli provare le condizioni di lavoro dei dipendenti e facendo vedere, a lui e a noi, quanto a volte chi sta sopra non sia capace di fare lavori semplici o quanto sia lontano dalle tecnologie, benché magari alto dirigente. Lo spunto rivoluzionario migliore sarebbe far fare al capo un paio di mesi col budget dell’ultimo dei suoi impiegati o operai, per far capire meglio tutti i concetti sopra espressi (magari per un’evoluzione del format!).

Per questa contraddizione intrinseca creata dagli ideatori del programma e per l’equilibrio che secondo me viene dato ai due aspetti, a me il programma piace abbastanza, e fa passare un paio d’ore divertenti (e a volte persino commoventi). In questa versione italiana, poi, apprezzo la conduzione di Costantino, che allegerisce il tutto…

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Autore: Il Gigante

Grande. Molto grande. Informatico per lavoro, cazzaro per vocazione, gigante per natura.

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