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Fauna impiegatizia #2: il maniaco

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Il maniaco da ufficio è un soggetto che si sposta nell’ombra, contrariamente al piacione.
Anch’egli è però attratto dalla bellona ma soprattutto dalla svampita, che osserva da lontano quando trova sole alla macchinetta del caffè. Chiede aiuto al nerd per tentare (invano) di superare le policy aziendali per l’accesso ai siti Internet. Spesso si ritira in solitudine per attività ancora poco chiare alla scienza.
Parla per lo più grugnendo e, quando si riesce a comprendere il suo eloquio, di solito si intendono frasi relative a presunte bonazze et similia. Il suo passaggio può essere notato per la scia di bavetta che è solito emettere.
E’ in realtà fondamentalmente innocuo, nonostante il suo aspetto, per il fatto che un semplice innalzamento del sopracciglio di un esponente del sesso opposto è sufficiente a farlo piombare in uno stato semi-catatonico per overload di input.

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Autore: Il Gigante

Grande. Molto grande. Informatico per lavoro, cazzaro per vocazione, gigante per natura.

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