Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa


Come me lo chiami?

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Polemica inutile del giorno.

Uno che guida regolarmente facendo sorpassi in doppia linea continua, in curva, sulle rampe autostradali, che guida sulla corsia di emergenza o zigzagando fra le macchine, che non rispetta le precedenze e non disdegna qualche contromano, che parcheggia quasi sempre sul marciapiede, voi come lo chiamate?

Pirata della strada, diranno i miei piccoli amici.

Invece qui a Roma si tratta di centauri, guidatori di moto, scooteroni, scooterini e motorini. Non tutti, sia chiaro, ma se ne vedono veramente tanti, troppi…

Perché, mi chiedo, non c’è un’attenzione delle forze dell’ordine in tal senso? C’è forse un codice della strada separato?

Scusate lo sfogo da automobilista frustrato, ma passo i miei viaggi a evitare guardando nello specchietto retrovisore che qualcuno non mi si stampi sull’automobile. Molti centauri che si comportano bene scriveranno l’opposto di automobilisti scriteriati, a ragione, ma qui viviamo come nel famoso sketch di Vittorio Gassman ne “I Mostri”.

[“the road warrior” by Emiliano Grusovin is licensed under CC BY-NC-SA 2.0 ]


Pianosa la selvaggia

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Pianosa è un’isola stupenda. E’ sede di un importante riserva marina e questa era la seconda volta che ci andavamo. A livello naturalistico conferma la sua bellezza.

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Sebbene la parte pubblica – non occupata dall’istituto penitenziario – sia ridotta, gli scorci e i panorami non mancano.

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Il problema è che, a parte pochi posti (come la palazzina dell’Associazione per la difesa dell’Isola di Pianosa, per esempio), è tutto abbastanza abbandonato a se stesso. Rispetto a due anni fa, i palazzi puntellati e inagibili sono aumentati anziché diminuire (a parte i lavori che sono in corso sulla Casa dell’Agronomo), gli spazi comuni sono poco curati e le erbacce hanno invaso anche quelle parti un po’ meglio tenute la scorsa volta, la spiaggia non viene pulita con regolarità. In più, durante il giorno sbarcano tantissime persone che si fermano per la giornata, ma sono sinceramente oltre il numero che secondo me può supportare la piccola ed unica spiaggia, che viene ridotta a un porcile. Last but not least i prezzi dell’unico punto ristoro sono aumentati sensibilmente senza un conseguente aumento della qualità.

Spiace vedere così una bellezza del genere. Spero che saranno fatti passi avanti la prossima volta che ci verrò. Invito comunque chi ne avesse la possibilità di visitarla, magari non in alta stagione, per vedere questa meraviglia naturalistica: ma mi raccomando, comportatevi da persone civili!

Qui il reportage fotografico completo.