Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa


Da mori’

Vigilia di “magro”:

  • Antipasti misti di mare (insalata di tonno, yogurt e fagioli, insalata di polpetti, insalata di polpa di granchio, alici marinate).
  • Primi: lasagne ai frutti di mare, riso venere alla pescatora.
  • Secondi: pesce spatola al forno con scamorza, frittura mista alla romana (alici, broccoli, funghi, mela, carciofo).
  • Contorni: puntarelle alle alici, insalata di arance con olive e semi di finocchio.
  • Dolci: amaretti sardi, pastiera napoletana e maccheroni con le noci.

Pranzo di Natale (questo preparato da noi):

  • Antipasti: crostini di foie gras al cognac, bastoncini di polenta fritta.
  • Primi: brodo alla santè (con prosciutto, indivia, uovo sodo e crostini di pane fritto), savarin di riso alla zucca con pancetta croccante.
  • Secondi: cotolette di agnelli fritte panate, pollo al verde (con erbe aromatiche e borragine).
  • Contorni: puntarelle alle alici, cipolline in agrodolce.
  • Dolci: panettone artigianale, nociata.

Sto a mori’…


Buon Natale! (e vigilia)

Buon Natale!

Siamo alla vigilia di Natale, ci sono state le cene di auguri con gli amici, quelle con i colleghi (ai più fortunati gliele paga l’azienda…) e varie sessioni di allenamento dello stomaco.
Ora però viene il bello, il match vero e proprio: cenone la Vigilia, pranzo di Natale, Santo Stefano… Una tripla (minimo) che prova i meno abituati.
Per fortuna che siamo preparati!

In foto: l’albero di Natale versione 2013/2014. Quest’anno è fatto solo con grucce appendiabiti di fil di ferro, mollette per bucato e lucine colorate. Un ottima soluzione 2D per le case più piccole…


Bagliori nell’oscurità

Preceduti da un buon gruppo spalla (i Rhyme) che ha suonato circa tre quarti d’ora, ieri sera i Darkness hanno dato il meglio di sé in un concerto “d’altri tempi“. Sì, perché l’ipotesi più accreditata a questo punto è che siano nati nel secolo sbagliato: sanno suonare (e bene), fanno show, hanno carisma e fanno buona musica. Ci riportano ai fasti del buon vecchio rock’n’roll, quello che oramai si sente solo in dischi in vinile recuperati in qualche garage sale.
Il locale, l’Orion di Ciampino, ben si adatta allo stile della band e consente una fruizione ottimale del concerto, con una discreta acustica.

I Darkness dal vivo sono una macchina da guerra. Justin sembra non stancarsi mai e urla, salta e suona (divinamente) dall’inizio alla fine. Dan e Frankie non sono da meno e sono decisamente migliorati anche tecnicamente da quel concerto che vidi 10 anni fa al Foro Italico. Ed picchia sempre come un fabbro. Alla fine, si è improvvisato un micro-tributo ai Queen, con un immediato coinvolgimento della platea nei cori (poi Brian May mi spiegherà perché non scelse Justin Hawkins per il tour della reunion dei Queen – il ragazzo è troppo matto?). Questa è gente che sa suonare, e nasce con la chitarra in mano, non come molti altri gruppi contemporanei che, depurati dall’effettistica elettronica, non riescono a mettere un assolo in fila. Plettri che volano in continuazione sul pubblico, Dan con la maglietta dei Thin Lizzy, tutto perfetto insomma…

Se potete, andateli a sentire live!

 


4 commenti

Di fantascienza

Come abbiamo fatto per il suo predecessore, anche L’(n+1) esimo libro della fantascienza è dedicato a Carlo Fruttero. E ci sembra doveroso, ora, estendere la dedica a Franco Lucentini. Senza di loro, forse, chissà, non saremmo qui. Ci riserviamo di verificare l’ultima affermazione, una volta inventata la macchina del tempo di cui sopra.

E’ uscito L'(n+1)esimo libro della fantascienza della Barabba Edizioni, che è scaricabile gratuitamente in vari formati elettronici da qui.
Se è piacevole anche solo la metà del suo predecessore, siamo a cavallo.
E poi, co’ sti prezzi!

Il testo della citazione è sotto licenza Creative Commons 2.5 (BY-NC-SA) ed è preso da Barabba.
L’immagine di copertina non mi era chiaro se fosse sempre sotto licenza CC, per cui non l’ho messa: se ci saranno novità editerò questo post…


6

“Six” by Il Gigante

Ebbene sì, sono 6 anni.

Sono passati esattamente sei anni dall’apertura di questo blog.

Di cose ne sono successe tante:

  • nella vita privata, di molto belle e di molto brutte.
  • in Italia, soprattutto di brutte.
  • sul blog, spesso e volentieri di fregnacce.

L’importante è andare avanti senza paura, come dice il maestro.

« Noli Timere Messorem »
Sir Terry Pratchett


Il meteo di Roma

Ultimamente mi sto rendendo conto che parlare delle previsioni meteorologiche “di Roma” (tout court) non ha senso.
A me sembra, ma un qualche studioso del settore magari mi può smentire, che l’area urbana di Roma si divide in almeno due aree climatiche ben distinte (est e sud/ovest), o forse tre (Roma nord, ma non conosco così bene quella parte della città).
Di sicuro so che:

  • La parte sud/ovest è poco piovosa, le temperature sono più alte e difficilmente scendono sotto zero e c’è più vento.
  • La parte est è ben più piovosa, la colonnina di mercurio non disdegna il segno meno ma il vento è meno frequente.

Agronomicamente parlando, noto che il sud/ovest ha un anticipo di un paio di settimane rispetto all’est. E, in più, nel sud/ovest la neve del 3/4 febbraio si è già sciolta da un pezzo, ad est non ci pensa nemmeno

Mi sbaglio?

Nella foto, il 4 febbraio:

Foto «La neige /2» sotto licenza {Creative Commons (BY-NC-SA) 3.0 presa dal mio account picplz.
P.S.: usatelo, picplz, che è ganzissimo (anche su Android)!