Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa


Abboriggeno?

Il rischio, a processare politici potenti (anche nei casi in cui si è pienamente dalla parte della ragione) è sempre quello di un doppio boomerang:

  • se il processo si chiude con una condanna diventano martiri e il consenso o l’apprezzamento torna a salire;
  • se il processo si chiude con una archiviazione, a volte anche perché chi è al potere fa indebite pressioni, il consenso torna comnuque alto e gli accusatori temono ritorsioni.

Gli esempi dei due casi non ve li sto a indicare io e al momento sinceramente non mi vengono in mente altre casistiche. Tutto questo secondo me per una imperfetta indipendenza e bilanciamento fra i poteri esecutivo, legislativo e giuridico. Ovviamente un magistrato o chi per lui se ravvede una situazione anomala ha il dovere di procedere, ma a livello mediatico (e quindi anche di consenso politico ed elettorale) la cosa prende derive non sempre (o non più, purtroppo) lineari.

Ora vedremo cosa succede con la grana padana…


La piattaforma e le donnine nude

Vi racconto una storia.

C’era una volta una piattaforma di microblogging nata un bel po’ di tempo fa. Questa piattaforma era caratterizzata inizialmente da una enorme libertà di espressione, donnine nude comprese. Si trovavano e facevano discussioni interessanti, accanto ai meme, vicini alle suddette donnine. Poi, qualche grande azienda ha visto che c’era tanta gente su e ha pensato “la compro e ci faccio i $oldi”. Così ha fatto, ha comprato e ha cominciato a buttare dentro pubblicità varia e cominciando a guardare male le donnine nude. Si sono succedute altre grandi aziende che hanno continuato sulla strada iniziata, senza migliorare granché la piattaforma lato software e finendo per vietare completamente le donnine nude. Solo che controllare a mano è faticoso, quindi hanno implementato un algoritmo di stampo fondamentalista che segava tutto: donnine nude, mamme che allattano, opere d’arte e persino gomiti (sic!). E quindi cosa è successo? La ggente della piattaforma ha cominciato a rompersi i cabbasisi e ha chiuso l’account, magari migrando su altri lidi meno bacchettoni e bigotti.

Questo per dire che ultimamente mi trovo a scorrere una dashboard di Tumblr composta da (anche begli) articoli di uno dei pochi sopravvissuti e dai reblog di tutti gli altri.

Che tristezza la bigotteria!


Redmi 7 Note: un parere

Meno di un mese fa il mio vecchio smartphone (uno Xiaomi Redmi 5 Plus) è andato in frantumi diventando inutilizzabile. Ho dovuto comprare in fretta e furia un sostituto e mi sono orientato sul fratello più giovane, un Redmi 7 Note [64/4].

Hardware

L’hardware di questo telefono è di ottimo livello, soprattutto se si considera la fascia di prezzo (sulla carta è un telefono di gamma medio-bassa ma la componentistica è di fascia medio-alta). Questa è una caratteristica di tutti i prodotti Xiaomi/Redmi.
Il processore è un octa-core di buona potenza. I 4Gb di RAM consentono una gestione serena delle app aperte e i 64Gb di storage sono sufficienti per le esigenze dell’utente medio e non solo. Peccato per l’assenza del chip NFC: ma costano così tanto? Ottimo il lettore di impronte, che ormai è diventata per me una comodità irrinunciabile.

Software

L’interfaccia Miui 11 ci porta in dote Android 9. La Miui è una buona personalizzazione fatta dai laboratori Xiaomi e offre una serie di strumenti preinstallati di buon livello. Alcune cose sono un po’ invasive, come la sincronizzazione cloud, ma con una piccola configurazione iniziale alla fine non danno più fastidio. Non mi piace molto il launcher e per questo continuo ad utilizzare il Nova Launcher.

Multimedia

Il comparto multimediale è di buon livello con la sua doppia fotocamera che raggiunge i 48Mpx interlacciati. Qui sotto una foto a 12Mpx.

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Anche i video sono di buona qualità.

Display

Lo schermo è molto ampio (6.3″) ed ha una buona risoluzione. Un po’ particolare il fattore di forma (2340×1080) che non è supportato da tutte le app.

Batteria

I 4000mA danno una bella durata al telefono. Se non lo stressate giocandoci o tenendo il display attivo per ore, dura fino quasi due giorni con tutti i chip attivi.

Prezzo

Il rapporto qualità/prezzo di questo prodotto è veramente eccezionale. Personalmente con poco più di 150€ ci si porta a casa uno smartphone di valore sicuramente più alto.

 

 


Come me lo chiami?

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Polemica inutile del giorno.

Uno che guida regolarmente facendo sorpassi in doppia linea continua, in curva, sulle rampe autostradali, che guida sulla corsia di emergenza o zigzagando fra le macchine, che non rispetta le precedenze e non disdegna qualche contromano, che parcheggia quasi sempre sul marciapiede, voi come lo chiamate?

Pirata della strada, diranno i miei piccoli amici.

Invece qui a Roma si tratta di centauri, guidatori di moto, scooteroni, scooterini e motorini. Non tutti, sia chiaro, ma se ne vedono veramente tanti, troppi…

Perché, mi chiedo, non c’è un’attenzione delle forze dell’ordine in tal senso? C’è forse un codice della strada separato?

Scusate lo sfogo da automobilista frustrato, ma passo i miei viaggi a evitare guardando nello specchietto retrovisore che qualcuno non mi si stampi sull’automobile. Molti centauri che si comportano bene scriveranno l’opposto di automobilisti scriteriati, a ragione, ma qui viviamo come nel famoso sketch di Vittorio Gassman ne “I Mostri”.

[“the road warrior” by Emiliano Grusovin is licensed under CC BY-NC-SA 2.0 ]


Pianosa la selvaggia

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Pianosa è un’isola stupenda. E’ sede di un importante riserva marina e questa era la seconda volta che ci andavamo. A livello naturalistico conferma la sua bellezza.

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Sebbene la parte pubblica – non occupata dall’istituto penitenziario – sia ridotta, gli scorci e i panorami non mancano.

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Il problema è che, a parte pochi posti (come la palazzina dell’Associazione per la difesa dell’Isola di Pianosa, per esempio), è tutto abbastanza abbandonato a se stesso. Rispetto a due anni fa, i palazzi puntellati e inagibili sono aumentati anziché diminuire (a parte i lavori che sono in corso sulla Casa dell’Agronomo), gli spazi comuni sono poco curati e le erbacce hanno invaso anche quelle parti un po’ meglio tenute la scorsa volta, la spiaggia non viene pulita con regolarità. In più, durante il giorno sbarcano tantissime persone che si fermano per la giornata, ma sono sinceramente oltre il numero che secondo me può supportare la piccola ed unica spiaggia, che viene ridotta a un porcile. Last but not least i prezzi dell’unico punto ristoro sono aumentati sensibilmente senza un conseguente aumento della qualità.

Spiace vedere così una bellezza del genere. Spero che saranno fatti passi avanti la prossima volta che ci verrò. Invito comunque chi ne avesse la possibilità di visitarla, magari non in alta stagione, per vedere questa meraviglia naturalistica: ma mi raccomando, comportatevi da persone civili!

Qui il reportage fotografico completo.