Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa


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Sono stato a Pianosa

Sono stato in vacanza sull’isola di Pianosa, una perla poco conosciuta dell’Arcipelago Toscano.

Clock tower by Il Gigante ... on 500px.com

Clicca qui per le foto su Shutterfly.
Jpeg

E qui un breve video con spezzoni di riprese subacquee, fatte con la mia Qmox SJ5000.

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Gigante’s Travel: un weekend lungo nel Conero

Un paio di settimane fa sono andato con la mia famiglia a fare un viaggetto nella zona del Conero nelle Marche: sapevamo essere un posto molto bello, adatto anche ai bambini e, soprattutto in questo periodo, piuttosto economico. Anticipo subito che il viaggio ci ha confermato tutte queste cose. In più, personalmente non conoscevo affatto la regione delle Marche e avevo il desiderio di colmare questa – grave – lacuna.

Ma passiamo al racconto del viaggio.

La preparazione è stata piuttosto rapida e ha utilizzato come strumento la piattaforma Booking.com. Tramite questa piattaforma e per i 5 giorni (ven-mar) che ci servivano la soluzione più adatta era il Valcastagno Relais. Questa struttura, a pochi km da Numana nell’entroterra, aveva come lati positivi la possibilità di avere un mini-appartamento con angolo cottura attrezzato e la posizione centrale rispetto alle cose da vedere. All’atto pratico il posto si è rivelato molto bello, con una vista suggestiva e con del personale molto cortese.

Giorno 1

Siamo partiti all’ora di pranzo da Roma e il viaggio (sulle 3h 15′) è andato piuttosto liscio. Qualche difficoltà a trovare la location perché il punto fornito da Booking a Google Maps era impreciso di qualche km. La ricerca diretta da Maps ci ha portato sulla strada giusta.
Eravamo piuttosto stanchi e, dopo esserci sistemati e rilassati un pochino nella struttura, siamo andati direttamente a cena in un agriturismo poco distante ma molto buono: l’Agriturismo “Il ritorno”.

Giorno 2

Nella prima vera giornata utile, dopo un bel sonno e una ricca colazione fai-da-te, abbiamo passato la mattinata visitando Osimo.

Abbiamo girato lo stupendo borgo, ma non siamo riusciti a visitare le famose grotte, un po’ per gli orari, un po’ perché poco adatte a un bambino piccolo.

A pranzo, sotto consiglio del gestore del Valcastagno, siamo andati all’Osteria Moderna, che, come dice il nome, propone piatti innovativi con ingredienti tipici del territorio (tipo le Chicche di patate e rapa rossa con melograno). Consigliato anche per la location (l’antico macello con vista panoramica).

Nel pomeriggio invece abbiamo fatto un giro nella vicina Sirolo, altro bellissimo borgo arrampicato sulle pendici del Conero. La vista era bellissima, anche se c’era un vento…

Poi, passeggiata sulla spiaggia di Numana e cena a Il Cucale, il miglior ristorante della vacanza (un po’ più costoso però) dove abbiamo mangiato dell’ottimo pesce. La grigliata, ad esempio, era eccezionale e comprendeva pesce poco usato normalmente per lo scopo (tipo la rana pescatrice).

Giorno 3

In questa giornata abbiamo innanzitutto visitato Fermo. Questa cittadina, uno dei capoluoghi della regione, ha anch’essa la struttura tipica di un borgo, arroccata (molto arroccata) su un piccolo rilievo.

E’ bello perdersi per i suoi vicoli, per poi arrivare nella principale (e molto ampia) Piazza del Popolo, dove potersi fermare un po’ a riposare sulle panchine.

A seguire, prima di pranzo siamo andati a visitare il borgo-rocca di Torre di Palme, che offre fantastici scorci sulla costa ai suoi piedi.
A pranzo invece siamo andati un po’ più distante, presso l’Agriturismo “Il vecchio pioppo”, che offre una gustosa e semplice cucina casalinga con i piatti tipici del luogo.

La sera, invece, siamo stati a Portonuovo, dalla parte opposta del monte Conero. Era possibile fare anche molte escursioni sul monte a partire dai dintorni del borgo, ma abbiamo declinato per mancanza di tempo.

Giorno 4

In questa giornata siamo andati innanzitutto nel borgo di Offagna, che propone ai turisti il suo magnifico castello.

All’interno del castello c’è un interessante museo delle armi medievali, ed è molto divertente infilarsi negli stretti passaggi per arrivare fin sopra la torre più alta.

A seguire abbiamo preso un gelato (nella Gelateria Martini) a Camerano, un altro bellissimo borgo della zona. Ci è piaciuto molto il suo teatro di fine ‘800 con il bel frontone e l’orologio.

Infine, siamo andati a Loreto, un centro molto importante per la cultura cattolica, con la famosa Santa Casa.

La basilica è molto bella e decisamente sopra le righe in quanto a “ricchezza”.

Giorno 5

E’ il giorno del ritorno. Prima di rientrare definitivamente decidiamo di fare un po’ di shopping e di regali.

  • Un po’ di vino (Rosso del Conero e altri) nella Fattoria “Le Terrazze”, nei pressi del relais.
  • Delle olive all’ascolana artigianali dal Pastaio di Numana (prezzo modico e – quindi – quantità esagerata).
  • Delle scarpe di pelle artigianali nella zona di Civitanova Marche.

Prima di tornare un rapido pasto della tigelleria Mille Lire di Civitanova. Ottimi piatti e proprietario molto simpatico.

    Conclusioni

    La vacanza è stata molto divertente e interessante. La zona offre molto da vedere e sicuramente in questi 5 giorni abbiamo dovuto tralasciare molte cose. Ci si deve assolutamente tornare, magari in periodo balneare per godere anche del bel mare che abbiamo visto.

    Qui di seguito trovate l’album completo della vacanza.

    Conero 2017 on Shutterfly

    Qui un breve montaggio di foto e filmati.

    Alla prossima!

    Una vista da Camerano


    South England 2014

    Un viaggio bellissimo di 5 giorni a metà maggio nel sud dell’Inghilterra.

    Viaggiamo con una low cost che cercherò di non prendere più per nessun motivo (e quindi non cito) e affittiamo una macchina per girare liberamente nella campagna inglese. Abbiamo affittato un bel B&B nei pressi di Camberley.

    Day 1: Royal Botanical Gardens of Kew. Un giardino botanico enorme per la visita del quale occorre tutto il giorno. Da solo vale il viaggio.

    Day 2: Portobello. Una divagazione per la gioia delle signore. Ci muoviamo col treno per non avere problemi di parcheggio o pedaggi.

    Day 3: Stonehenge, Salsbury, Winchester. Il cuore dell’Inghilterra del sud, non poteva mancare il sito megalitico più noto del mondo, una visita alla Magna Charta e un giro nell’importante cattedrale.

    Day 4: Windsor e Virginia Water Lake. A casa della regina e a visitare questo bellissimo parco pubblico.

    Day 5: Dover, Canterbury e rientro. Le bianche scogliere, la vista sulla Francia e un giro nella bellissima cittadina nell’est. Rientriamo a tarda ora a Roma.

    Il resoconto è piuttosto schematico e me ne dolgo, ma intanto è già qualcosa!

    Di seguito il reportage fotografico (sicuramente esplicativo).

    Picasa Album


    I viaggi del Gigante: Catania

    Weekend volante a Catania, per continuare il progetto di copertura completa dell’isola dopo Palermo nel 2009 e il sud-est nel 2011. Approfittiamo delle offerte Alitalia, decisamente convenienti, il tutto concentrato in 36 ore circa.
    Alloggiamo nel centralissimo B&B La Collegiata, che offriva un buon rapporto qualità/prezzo e dove abbiamo trovato personale gentilissimo e stanze confortevoli.

    Dalla posizione privilegiata, ci siamo trovati subito in centro. Ci dirigiamo subito al mercato della Pescheria, perché era l’unica possibilità di vederlo, visto che la domenica non c’è.

      

    Poi ripercorriamo la via Etnea fin quasi alla fine, per andare a visitare la magnifica villa Bellini e l’adiacente Orto botanico. Prima però ci deliziamo con arancini e cannoli da Savia (questa era solo una merendina, ci siamo tornati il giorno successivo per pranzo).

      
      

    A seguire, continuiamo a girare in lungo e in largo la città fino allo stremo delle forze… Pranzo da Ciciulena (ottima cucina di pesce a metà strada fra tradizione catanese e rivisitazione moderna, prezzi medio-alti e molto elegante) e cena alla Trattoria de Fiore / del Forestiero (ho assaggiato la tradizione casalinga, dalla pasta alla Norma, alle polpette di cavallo alla brace, alla caponata – prezzi ottimi e personale gentilissimo).

     
      

    La sera, dopo cena, ultimi sprazzi di energia per guardare la città by night.

    Passeggiando, riflettiamo sul fatto che questa città è molto legata alla figura del grande compositore Vincenzo Bellini, che è presente nella toponomastica, dà il nome a tanti monumenti, come il teatro, è legato alla famosa pasta alla Norma (il nome di una sua opera), ha la casa natale praticamente dentro il teatro greco ed è sepolto nel duomo (cattedrale di Sant’Agata). Ci è sembrato che l’artista sia ancora molto amato dai cittadini.
    Ve lo ricordate, no?

    Il giorno successivo, ancora stanchi dei chilometri fatti il sabato e con a disposizione pochi monumenti aperti, ci andiamo a vedere per prima cosa il bellissimo Teatro greco-romano.

      

    La città è bella da girare, con i suoi monumenti, le sue case diroccate e la gente.

    Per concludere il pomeriggio andiamo a vedere la zona del Teatro Bellini (sì, sempre lui!) e zone limitrofe, come il porto. Questa città, sebbene sia una città portuale, non favorisce molto l’accesso al mare (tanto che i catanesi vanno nelle vicine Aci e a Ognina – non c’è un lungomare) e, se si gira in centro, sembra di stare a km di distanza.

      

    Di seguito il reportage fotografico.

    Credits: ||Image|«£ 5.000 (Vincenzo Bellini)»(rielaborata)|license:CC 3.0 BY-SA|by:OneArmedMan|Wikimedia Commons||


    I viaggi del Gigante: Ferrara 2014

    Alle Volte by ilgigante77 on 500px.comPer celebrare degnamente l’inizio del nuovo anno abbiamo deciso di visitare una parte d’Italia a nostro avviso molto affascinante: l’Emilia orientale e Ferrara in particolare.

    Il viaggio è stato fatto in macchina, vista la relativa vicinanza e per garantirci una libertà di spostamento che altrimenti non avremmo avuto, ed è durato 4 notti.
    La sera di san Silvestro (giorno del nostro arrivo) abbiamo festeggiato in piazza a Ferrara intorno al castello estense, potendo così assistere allo spettacolo pirotecnico dell’“incendio del castello” che viene proposto ogni anno.

    Il giorno successivo abbiamo fatto un bel percorso nel centro di Ferrara che ha toccato i principali punti turistici della città. La sera menzione speciale per un ristorante un po’ distante da Ferrara ma che merita decisamente: Colpa d’Alfredo.

    Il giorno dopo gita a Cento (dove abbiamo mangiato alla buona Antica osteria da Cencio, in centro) e Bondeno, passando per la campagna sterminata della pianura Padana, con un percorso di ritorno che ha risalito il corso del Po.

    Quarto giorno più intenso: gita a Comacchio (decisamente affascinante) a mangiare anguilla (ci sono millemila ristorantini in centro) e poi visita all’abbazia di Pomposa e al castello della Mesola (purtroppo chiuso).

    Il quinto giorno, quello del rientro, dedicato a una fugace visita a Ravenna. Una città da visitare con più calma in un viaggio dedicato anche a tutto il resto della Romagna.

    Di seguito il reportage fotografico completo.