Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa


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Fra le cose che mi fanno ridere

Fra le cose che mi fanno ridere ci sono le descrizioni dei prodotti di marchi stranieri, soprattutto cinesi, che vengono tradotte in italiano con strumenti automatici a partire, il più delle volte, da quelle inglesi. E secondo me a volte funzionano pure meglio della traduzione corretta.

Per esempio io non ho bisogno, in questo momento, di una batteria esterna per il cellulare, ma quando mi si vuole vendere una banca di potere a pochi euro, beh a quel punto l’offerta comincia a essere allettante.

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Milano

Sono stato due giorni per lavoro e ho tratto alcune considerazioni in relazione a Roma:

  • La città è molto più pulita e il verde ben curato
  • C’è meno traffico
  • La metro è qualcosa di inimmaginabile per un romano: ne passano a bizzeffe, creano una bella rete (non devo arrivare in centro per andare al quartiere vicino) e arrivano ben oltre i confini del comune (che però vedi punto successivo)
  • È piccina piccina
  • Non ho apprezzato la puzza di smog sempre presente
  • Ci sono tantissimi negozi di moda o locali per mangiare o bere, ma pochissimo del resto, anche fuori dal centro. Per esempio non ho visto neanche un negozio di giocattoli
  • Nei negozi di lusso del centro ero a disagio per paura di rompere qualcosa per sbaglio
  • Ci si deve vivere bene cmq, se si è benestanti

Milano vicino all’Europa
Milano che banche che cambi
Milano gambe aperte
Milano che ride e si diverte


Lo sputtanamento

In un paio di casi qui a Roma dei cittadini sono stati sanzionati e in un caso addirittura denunciati per aver abbandonato rifiuti ingombranti o pericolosi in strada. E fin qui tutto corretto, e i casi di sanzioni saranno sicuramente più numerosi.

Il caso particolare di questi due, per i quali tra l’altro sono balzati ai cosiddetti onori della cronaca con tanto di endorsement della sindaca, è che l’azione repressiva del comune e scattata in base a segnalazioni video inviate da privati cittadini.

Quindi, mi fate sapere se lo sputtanamento fra privati è diventato legale? E se poi la pubblica amministrazione tutela il mio anonimato? Perché in tal caso mi metto una action cam in testa per tutto il giorno e faccio una strage!


Sono vivo per miracolo

Ho questa immagine in testa.

Io bimbetto 4-5-6enne sul sedile davanti della nostra Fiat 126 blu senza rialzo (non si usavano, non so neanche se esistessero) né cinture (l’automobile non le ha avute fino a quando non divennero obbligatorie alla fine degli anni ’80), nel traffico di Roma con mia madre che ad ogni frenata brusca mi teneva con la mano destra sul petto e con l’altra faceva la manovra necessaria alla guida…


Il complotto definitivo

Fluzone vaccine extracting

È tutta una teoria del complotto.

Gli antivax ci dicono che i vaccini sono spinti dalle multinazionali farmaceutiche per loro tornaconto economico. Ma a me hanno insegnato (in primis i telefilm americani) a seguire i flussi di denaro. E da ciascun malato delle malattie vaccinabili Big Pharma guadagna di più rispetto all’inoculazione di una dose di vaccino: già solo quelli della Lobby della Tachipirina ci fanno i soldi, figurarsi se c’è un ricovero o complicazioni più gravi…

Quindi perché non può essere plausibile che la realtà, e la vera Teoria del Complotto Definitiva©, è che Big Pharma finanzi gli antivax per strumentalizzare l’opinione pubblica e spingere a diminuire la copertura vaccinale guadagnando da tutte quelle malattie che credevamo debellate? Troverebbero anche molti alleati: anche i produttori di polmoni d’acciaio sarebbero d’accordo su una recrudescenza della polio, per esempio.

No? Non credete sia così? E invece perché pensate che i vaccini siano dannosi? Questa teoria (satirica) l’ho letta non so dove su internet (anzi prego l’ideatore nel caso di palesarsi così lo cito, nel caso) e mi serve per puntualizzare in maniera ironica che non sempre quello che può apparire di buon senso sia corretto o vero.

Come diceva la pubblicità: «Meditate, gente! Meditate…»

[image|by: Jim Gathany|license:Public domain|via:Wikimedia Commons]


Mi fa piacere

Ora l’opinione pubblica (e quindi di riflesso la misera classe politica) si è accorta della mole spropositata di merci che viaggiano su gomma. E anche del fatto che gli autisti vengano sfruttati facendogli fare turni disumani (magari truccando i registri) fino a sfiancarli. E pure che i mezzi sui quali girano non sono esattamente tenuti nelle migliori condizioni.

Mi fa piacere.

Certo è che una classe politica che si rispetti queste cose le dovrebbe intercettare e modificare prima che avvengano disastri, sennò si lavora solo sulle emergenze, si fanno scelte non ponderate e spesso accroccate e dopo un po’ tutti si dimenticano di come stanno le cose in realtà…