Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa


Il problema del 2018

Tutti a pensare a idee geniali sui viaggi spaziali o sulle automobili a guida autonoma. Hanno fatto gli aspirapolveri automatici o i robomower.

Ma ancora nessuno che ha affrontato in maniera efficace quella che è l’attività più onerosa e time-consuming della routine quotidiana, ovvero la gestione del bucato (lava-asciuga-e-forse-stira-ma-almeno-piega).

I vecchi elettrodomestici di questo ciclo produttivo non hanno subito la rivoluzione avvenuta in altri campi, e i domestici sono così demodé.

Quindi inventerò quanto prima il robot da bucato, diventando di conseguenza ricchissimo. Lo chiamo PanniMat™ (Mat per gli amici), voi aspettate però eh…

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Cominciare da subito

Sigla italiana di un cartone animato non so di quale nazionalità.

Il primo personaggio, che è una macchina della polizia, viene definito “coraggioso più che mai”.

Il secondo, un camion dei pompieri, “forte anche in mezzo ai guai”.

La terza, una ambulanza tutta rosa, è “dolce”. Non “pronta”, “scattante”, “efficace”, “essenziale”… Dolce.

Solo io ci vedo qualcosa di strano?


#nevearoma

Roma si blocca e sempre si bloccherà per la neve.

È antieconomico pensare di premunirsi per un evento che accade ogni 5 anni a dir poco, costa meno un giorno di città chiusa.

E noi cittadini non dobbiamo essere tacciati come fancazzisti e assenteisti se ci è impossibile raggiungere il lavoro in auto (saremo mica obbligati ad avere le gomme termiche o schiantarci sul primo palo del GRA?) o coi mezzi (fermi o a singhiozzo).

Quindi, come si dice, “statece”: quando nevica a Roma noi guardiamo la neve cadere.


No caro non è così che si guida /1

Piccola rubrica dove smadonno sulle malsane abitudini alla guida dei miei concittadini…

Caro amico golfista, se stiamo dietro un veicolo lento che tutti dobbiamo sorpassare e stiamo aspettando che si liberi la relativa corsia, quando ciò avviene il primo a farlo deve essere il più vicino al suddetto veicolo che abbia messo la freccia: nella fattispecie io. Non provare a fare il furbo partendo dal fondo ché sennò mi fai inquietare.

Grazie.