Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa


Abboriggeno?

Il rischio, a processare politici potenti (anche nei casi in cui si è pienamente dalla parte della ragione) è sempre quello di un doppio boomerang:

  • se il processo si chiude con una condanna diventano martiri e il consenso o l’apprezzamento torna a salire;
  • se il processo si chiude con una archiviazione, a volte anche perché chi è al potere fa indebite pressioni, il consenso torna comnuque alto e gli accusatori temono ritorsioni.

Gli esempi dei due casi non ve li sto a indicare io e al momento sinceramente non mi vengono in mente altre casistiche. Tutto questo secondo me per una imperfetta indipendenza e bilanciamento fra i poteri esecutivo, legislativo e giuridico. Ovviamente un magistrato o chi per lui se ravvede una situazione anomala ha il dovere di procedere, ma a livello mediatico (e quindi anche di consenso politico ed elettorale) la cosa prende derive non sempre (o non più, purtroppo) lineari.

Ora vedremo cosa succede con la grana padana…


Un pensiero politico

Il PD in questa tornata elettorale ha sicuramente avuto un risultato positivo. La “cura Z” del nuovo segretario sta sicuramente funzionando. Però, i vertici si devono ricordare che il centro-sinistra alle europee fa sempre risultati migliori e consolidare il trend è tutt’altro che facile. La strada è ancora molto molto in salita.


Comunicazione sociale

Si è scoperto che la tizia che ha sbroccato su Facebook nella pagina istituzionale di INPS per la famiglia era una funzionaria INPS e non una stagista. Per l’evento ha subito un forte stress è stata ricoverata in ospedale.

Mi dispiace molto per la signora, che sicuramente è stata sommersa di lavoro per la questione RdC, ma mi vengono alcuni pensieri:

  • mi dispiace vedere così tanta gente con un livello di comprensione e comunicazione così basso non solo da non saper sopravvivere alla nostra complessa burocrazia ma da non saper afferrare il significato o le istruzioni che vengono comunicate.
  • mi dispiace venire reiterato anche sui social il modo di comunicare individuato troppe volte agli sportelli fisici dell’ente: risposte a volte errate o sbrigative e altre volte modi sgarbati; non sempre, ci sono molti bravi lavoratori, ma capita un po’ troppo.

Ma la domanda che mi pongo è: INPS come ha composto il team (spero almeno sia folto) che gestisce i social media? Che formazione hanno ricevuto queste persone?

Visto che si continua a vedere improvvisazione in questo campo, le domande sono tutte lì.


Lo sputtanamento

In un paio di casi qui a Roma dei cittadini sono stati sanzionati e in un caso addirittura denunciati per aver abbandonato rifiuti ingombranti o pericolosi in strada. E fin qui tutto corretto, e i casi di sanzioni saranno sicuramente più numerosi.

Il caso particolare di questi due, per i quali tra l’altro sono balzati ai cosiddetti onori della cronaca con tanto di endorsement della sindaca, è che l’azione repressiva del comune e scattata in base a segnalazioni video inviate da privati cittadini.

Quindi, mi fate sapere se lo sputtanamento fra privati è diventato legale? E se poi la pubblica amministrazione tutela il mio anonimato? Perché in tal caso mi metto una action cam in testa per tutto il giorno e faccio una strage!


Mi fa piacere

Ora l’opinione pubblica (e quindi di riflesso la misera classe politica) si è accorta della mole spropositata di merci che viaggiano su gomma. E anche del fatto che gli autisti vengano sfruttati facendogli fare turni disumani (magari truccando i registri) fino a sfiancarli. E pure che i mezzi sui quali girano non sono esattamente tenuti nelle migliori condizioni.

Mi fa piacere.

Certo è che una classe politica che si rispetti queste cose le dovrebbe intercettare e modificare prima che avvengano disastri, sennò si lavora solo sulle emergenze, si fanno scelte non ponderate e spesso accroccate e dopo un po’ tutti si dimenticano di come stanno le cose in realtà…


Sovraesposizione

Negli ultimi anni, è abitudine per molti personaggi pubblici e soprattutto per i politici più scafati, di cercare di apparire un po’ ovunque: dalla tv ai giornali, ma soprattutto sui social. Sovraesposizione positiva (da chi li apprezza e si rende complice cosciente o meno della loro propaganda) o negativa (da chi ne parla criticando o ne crea i cosiddetti meme). Soprattutto la sovraesposizione visiva è particolarmente importante.

Ecco, allora mi permetto di dare un consiglio: se quel personaggio non vi piace, non condividetene l’immagine neanche per satira o sbeffeggio, perché vi state rendendo partecipi alla diffusione di quella faccia. La migliore arma è l’oblio e l’indifferenza. Se lo trovate in un programma tv, cambiate canale!


Cominciare da subito

Sigla italiana di un cartone animato non so di quale nazionalità.

Il primo personaggio, che è una macchina della polizia, viene definito “coraggioso più che mai”.

Il secondo, un camion dei pompieri, “forte anche in mezzo ai guai”.

La terza, una ambulanza tutta rosa, è “dolce”. Non “pronta”, “scattante”, “efficace”, “essenziale”… Dolce.

Solo io ci vedo qualcosa di strano?


Fubles come ascensore sociale

Poletti dice che per trovare lavoro siano più utili le reti interpersonali che le competenze, e porta come esempio l’organizzare e partecipare a partite di calcetto.

Gilioli fa notare che è importante con chi si gioca: meglio con quelli che il lavoro te lo possono dare che con gli amici del baretto.

Ne deduco che a questo punto l’app di Fubles, piattaforma di social calcetting, sia, nell’Italia del 2017, il miglior ascensore sociale, soprattutto per la parte che consente di partecipare a partite fra sconosciuti.

Penso quindi di essere molto fortunato ad avere un lavoro, visto che sono una pippa a pallone…


L’eterna lotta tra bene e male

​Youtrend ha pubblicato una bella analisi sui concetti di destra e sinistra in relazione alle prossime presidenziali francesi, confermandomi un’idea che mi ero fatto già da tempo.

Perché è vero che non esistono più destra e sinistra, ma è anche falso.

Secondo me le idee, le azioni e le soluzioni ai problemi (le cosiddette “politiche”) possono essere di destra o di sinistra, ma persone e partiti non possono essere categorizzati così nettamente. Soprattutto non possono auto-etichettarsi.

Il loro orientamento generale può essere individuato da comportamenti e politiche attuate, ma è una collocazione molto sfumata e labile.

E, soprattutto in Italia, ad oggi su parecchi argomenti questa collocazione farebbe figurare i soggetti politici quasi tutti al centro o sulla destra dell’asse.

My two cents…