Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa


La piattaforma e le donnine nude

Vi racconto una storia.

C’era una volta una piattaforma di microblogging nata un bel po’ di tempo fa. Questa piattaforma era caratterizzata inizialmente da una enorme libertà di espressione, donnine nude comprese. Si trovavano e facevano discussioni interessanti, accanto ai meme, vicini alle suddette donnine. Poi, qualche grande azienda ha visto che c’era tanta gente su e ha pensato “la compro e ci faccio i $oldi”. Così ha fatto, ha comprato e ha cominciato a buttare dentro pubblicità varia e cominciando a guardare male le donnine nude. Si sono succedute altre grandi aziende che hanno continuato sulla strada iniziata, senza migliorare granché la piattaforma lato software e finendo per vietare completamente le donnine nude. Solo che controllare a mano è faticoso, quindi hanno implementato un algoritmo di stampo fondamentalista che segava tutto: donnine nude, mamme che allattano, opere d’arte e persino gomiti (sic!). E quindi cosa è successo? La ggente della piattaforma ha cominciato a rompersi i cabbasisi e ha chiuso l’account, magari migrando su altri lidi meno bacchettoni e bigotti.

Questo per dire che ultimamente mi trovo a scorrere una dashboard di Tumblr composta da (anche begli) articoli di uno dei pochi sopravvissuti e dai reblog di tutti gli altri.

Che tristezza la bigotteria!


Pianosa la selvaggia

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Pianosa è un’isola stupenda. E’ sede di un importante riserva marina e questa era la seconda volta che ci andavamo. A livello naturalistico conferma la sua bellezza.

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Sebbene la parte pubblica – non occupata dall’istituto penitenziario – sia ridotta, gli scorci e i panorami non mancano.

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Il problema è che, a parte pochi posti (come la palazzina dell’Associazione per la difesa dell’Isola di Pianosa, per esempio), è tutto abbastanza abbandonato a se stesso. Rispetto a due anni fa, i palazzi puntellati e inagibili sono aumentati anziché diminuire (a parte i lavori che sono in corso sulla Casa dell’Agronomo), gli spazi comuni sono poco curati e le erbacce hanno invaso anche quelle parti un po’ meglio tenute la scorsa volta, la spiaggia non viene pulita con regolarità. In più, durante il giorno sbarcano tantissime persone che si fermano per la giornata, ma sono sinceramente oltre il numero che secondo me può supportare la piccola ed unica spiaggia, che viene ridotta a un porcile. Last but not least i prezzi dell’unico punto ristoro sono aumentati sensibilmente senza un conseguente aumento della qualità.

Spiace vedere così una bellezza del genere. Spero che saranno fatti passi avanti la prossima volta che ci verrò. Invito comunque chi ne avesse la possibilità di visitarla, magari non in alta stagione, per vedere questa meraviglia naturalistica: ma mi raccomando, comportatevi da persone civili!

Qui il reportage fotografico completo.


Fra le cose che mi fanno ridere

Fra le cose che mi fanno ridere ci sono le descrizioni dei prodotti di marchi stranieri, soprattutto cinesi, che vengono tradotte in italiano con strumenti automatici a partire, il più delle volte, da quelle inglesi. E secondo me a volte funzionano pure meglio della traduzione corretta.

Per esempio io non ho bisogno, in questo momento, di una batteria esterna per il cellulare, ma quando mi si vuole vendere una banca di potere a pochi euro, beh a quel punto l’offerta comincia a essere allettante.


Qualche giorno in Molise

Mi piace molto andare in Molise, mi dà una pace interiore che non ho trovato da nessun’altra parte. Siamo sempre nell’Alto Sangro, al confine con l’Abruzzo.

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Sono stati 4 giorni di riposo, ma abbiamo voluto vedere un’area protetta molto interessante nella zona: la Riserva naturale Montedimezzo, vicino Vastogirardi.

Consiglio a tutti di visitare la zona, fra campagna e montagna, con cibo buono e tanta tranquillità…

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►►► Tutte le foto su Shutterfly.◄◄◄

 


Sovraesposizione

Negli ultimi anni, è abitudine per molti personaggi pubblici e soprattutto per i politici più scafati, di cercare di apparire un po’ ovunque: dalla tv ai giornali, ma soprattutto sui social. Sovraesposizione positiva (da chi li apprezza e si rende complice cosciente o meno della loro propaganda) o negativa (da chi ne parla criticando o ne crea i cosiddetti meme). Soprattutto la sovraesposizione visiva è particolarmente importante.

Ecco, allora mi permetto di dare un consiglio: se quel personaggio non vi piace, non condividetene l’immagine neanche per satira o sbeffeggio, perché vi state rendendo partecipi alla diffusione di quella faccia. La migliore arma è l’oblio e l’indifferenza. Se lo trovate in un programma tv, cambiate canale!