Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa


Non pensavo

Non pensavo che la morte di un personaggio pubblico potesse toccarmi tanto.

Ma effettivamente è così. Pensare che un genio (parzialmente incompreso, a mio avviso) non possa più produrre le sue opere e non possa donarmi le sane e spensierate risate come ha fatto finora, mi turba e mi rattrista. E’ egoistico ma è così.

Probabilmente questo attaccamento mi deriva dal fatto che l’ho incontrato per sbaglio, qualche anno fa, quando la mia vita era da poco cambiata e si stavano scatenando una serie di eventi a catena che mi hanno portato ad avere una mia serenità. Quel volume che raccoglieva tre opere, che aveva portato in vacanza una amica e che ho requisito (ben oltre dopo la fine della vacanza stessa) per finire la lettura!

Per “fortuna” la produzione di Pterry è talmente ampia che mi resta una certa autonomia, e invidio molto chi comincerà a leggerlo solo ora.

Ciao Terry!


4 commenti

Di fantascienza

Come abbiamo fatto per il suo predecessore, anche L’(n+1) esimo libro della fantascienza è dedicato a Carlo Fruttero. E ci sembra doveroso, ora, estendere la dedica a Franco Lucentini. Senza di loro, forse, chissà, non saremmo qui. Ci riserviamo di verificare l’ultima affermazione, una volta inventata la macchina del tempo di cui sopra.

E’ uscito L'(n+1)esimo libro della fantascienza della Barabba Edizioni, che è scaricabile gratuitamente in vari formati elettronici da qui.
Se è piacevole anche solo la metà del suo predecessore, siamo a cavallo.
E poi, co’ sti prezzi!

Il testo della citazione è sotto licenza Creative Commons 2.5 (BY-NC-SA) ed è preso da Barabba.
L’immagine di copertina non mi era chiaro se fosse sempre sotto licenza CC, per cui non l’ho messa: se ci saranno novità editerò questo post…


“Grammatica della fantasia” di Gianni Rodari

Più riguardo a Grammatica della fantasia
Un eccezionale saggio su come si sviluppa la fantasia nei bambini (e non…). Detta così sembra un testo noioso, invece è un libro molto divertente e un manuale veramente sui generis. Immerse, delle perle di saggezza incomparabili: “Le amicizie dei sedici anni sono quelle che lasciano i segni più profondi della vita” (assolutamente vero) oppure “Lo ricordo perché lo vidi una sera che mi innamorai di una ragazza di Cremona. Non ricordo come si chiamava la ragazza perché è stato molto prima del primo amore che non si scorda mai” (battuta che da una pista alla media dei comici televisivi).

Voto: 


Spazio 1669

Ho letto un bell’ebook, recentemente.
Si tratta della raccolta di fantascienza della Barabba editore L’ennesimo libro della fantascienza (che invito a scaricare, è aggratisse). Un libriccino fatto bene, che ricalca nella grafica i classici della fantascienza “Urania”. Avrei voluto scriverne la recensione su Anobii, ma il sistema ha delle forti limitazioni nell’inserimento di libri che non hanno un ISBN (anche se non è un dato obbligatorio nel form di inserimento).

La motivazione ufficiale:

Siamo spiacenti ma ebook e PDF privi di codice isbn non sono – per ora – catalogati su anobii.

La mia risposta:

Peccato perché è un prodotto editoriale migliore di tanti ISBN-muniti… 🙂
Cmq c’è tutto un mondo di pubblicazioni esclusivamente elettroniche che Anobii in questo modo taglia fuori!

tumblr_mahsqzrJ2Z1qa7fdyo1_1280.png
Anyway, la raccolta è molto interessante e divertente, di piacevole (e lunga!) lettura. Alcuni contibutors sono più bravi, ovviamente, altri meno, ma il livello mi sembra sufficientemente buono. Devo lamentare un eccessivo uso del clichet dell’alienazione. Il concetto è che una storia inizia sembrando raccontata da un punto di vista familiare al lettore e descrivendo qualcosa di alieno e diverso, ma a un certo punto cambiano le carte in tavola e si scopre che ad essere alieno è proprio il protagonista – o il narratore – in cui il lettore si è identificato, mentre l’altro è il ‘normale’. Un po’ come al cinema con “Il sesto senso” o “The others“.
Racconto preferito è Spazio 1669 di Alessandro Forlani (lo trovate “singolo” qui), un racconto di stampo ucronistico, dove il whatif è il fatto che l’universo segua in realtà le teorie tolemaiche e che i viaggi spaziali, anzi, nelle sfere celesti esistessero nel ‘600.

Se potete leggetevi “L’ennesimo libro della fantascienza”…

Immagine sotto licenza Creative Commons 2.5 (BY-NC-SA) presa da Barabba.


“Un polpo alla gola” di Zerocalcare

Più informazioni su 'Un polpo alla gola'

Un fumetto? Un romanzo di formazione? Entrambe le cose… Non è forse neanche corretto classificare questo libro.
Avevo letto ottime recensioni del volume in questione, ma devo dire che le mie aspettative sono state superate dalla sua stessa lettura. Potrei stare qui a dire che il buon Zerocalcare è un genio (o gegnoh, come preferisco), ma si rientrerebbe facilmente negli stereotipi internettiani di questo periodo storico. Dico invece che il buon Zero è un autore completo e maturo e che Un polpo alla gola è un’opera (e includo in questo anche il mondo non fumettistico) da non perdere. Sicuramente e sinceramente la migliore del 2012. Mettiamoci anche che il background culturale dell’autore è pressoché identico al mio (sebbene ci sia qualche annetto di differenza) ed ecco lì che le mie corde più profonde sono toccate con più facilità.
Da acquistare di corsa!

References:
– Il blog di Zerocalcare
– Acquista online su Bao Publishing