Il Blog del Gigante

Dove c'è tana c'è casa


Ancora credete nel caso?

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Due crociati rotti durante la stessa partita per due giocatori professionisti giovani.

Ancora si pensa sia frutto del caso o si intende indagare un po’ più in profondità (il campo, i ritmi)? Avevo sempre avuto dubbi sul comparto medico della squadra, ma ieri si è infortunato anche uno dell’altra squadra…

Anche perché andando avanti così un sostenitore si smonta!

“il crociato dubbioso e anacronistico” by * RICCIO is licensed under CC BY-NC-SA 2.0


No caro non è così che si guida /1

Piccola rubrica dove smadonno sulle malsane abitudini alla guida dei miei concittadini…

Caro amico golfista, se stiamo dietro un veicolo lento che tutti dobbiamo sorpassare e stiamo aspettando che si liberi la relativa corsia, quando ciò avviene il primo a farlo deve essere il più vicino al suddetto veicolo che abbia messo la freccia: nella fattispecie io. Non provare a fare il furbo partendo dal fondo ché sennò mi fai inquietare.

Grazie.


1 Commento

Sacro Gra

Sacro Gra è un docu-film diretto da Gianfranco Rosi e vincitore del Leone d’Oro a Venezia per il 2013. La pellicola è molto interessante e si contrappone, per storie raccontate, all’altro grande film di quest’anno sulla Capitale, La Grande Bellezza. Se quello era un film molto allegorico sulla Roma dell’alta borghesia e dell’intelligencija capitolina, qui si parla dell’altro 99%, come si usa dire in questo periodo storico. Queste sono le storie di tutti i giorni, per dirla à la Riccardo Fogli, periferiche (non a caso sullo sfondo c’è sempre il GRA), di persone che nonostante i loro piccoli o grandi problemi cercano di tirare avanti lo stesso. Le storie e i personaggi, rigorosamente reali, sono più o meno approfonditi: alcuni ci seguono dall’inizio alla fine (come il portantino dell’ambulanza), altri appaiono solo in una scena (come il prete della chiesa spaziale o madre e figlia che ritinteggiano la stanza di giallo).

Ci sono molti personaggi degni di nota (attenzione, di seguito parlo di alcune delle storie del film: potrebbe essere visto come una sorta di spoiler, sebbene i personaggi vadano comunque visti per essere apprezzati e compresi).
Il portantino, già citato, in giro per il raccordo a recuperare feriti, che poi dopo il lavoro a casa è solo e che ha una madre anziana probabilmente malata di Alzheimer.
Il pescatore di anguille nel Tevere che vive in un barcone e al Raccordo ci passa sotto, non sopra.
Il DJ ecuadoreño, che rallegra la sua nutrita comunità con il suo dj-set sudamericano, non prima aver provato a casa tutta la tracklist.
Il colto e ottocentesco signore con la barba che vive con la figlia, decisamente più legata ai nostri giorni.
Il cacciatore di punteruolo rosso della palma con il suo dramma esistenziale, novello capitano Achab.
Il principe, che per mantenere il suo alto tenore di vita affitta la sua dimora per set cinematografici (vista tra l’altro in Qualunquemente di Albanese) o eventi, e che poi si incontra con i cavalieri lituani di non ricordo quale ordine.

Il film a me è piaciuto, ho apprezzato le storie e ho amato anche la panoramica che viene data di questa Roma, sicuramente una Roma che ho visto anche dal vivo, contrariamente a quella descritta da Sorrentino. Di certo a noi romani il film colpisce molto (e per tutto il film fra amici si fa una specie di telequiz su chi indovina più zone), ma, avendo anche vinto il Leone d’Oro, credo che il film arrivi anche ai forestieri, forse in maniera diversa. L’unica cosa che non ho amato è invece proprio questa volontà di guardare spesso le storie solo dal di fuori, come in un acquario (per esempio tutte quelle del condominio vicino l’aeroporto). Viene creato un distacco che io personalmente non sento e non posso sentire, perché quella lì la mia Roma, quella popolare e vera.

Voto:
Visto ieri sera al Madison di Roma.
Video «SACRO GRA – TRAILER» preso dal canale Youtube di Officine UBU.


Turisti a Roma /4: Trastevere Sud, Aventino e Roseto comunale

 Vedi su Closr.it

Nuova passeggiata in giro per la nostra Capitale. Visita alla parte sud di Trastevere (zona Santa Cecilia / piazza dei Mercanti), poi visita al Roseto Comunale (che chiude dopodomani) e alle basiliche dell’Aventino (Santa Sabina, il Giardino degli Aranci, Sant’Alessio…).

Qui sotto la galleria fotografica.

Alla prossima!


La pacchia è proprio finita

Nel video la mia faccia quando ho visto che, nel giorno del panico più totale da traffico, dovuto alla ripresa delle scuole, i vigili non presidiavano come di consueto il semaforo che devo passare ogni mattina, presidio che è l’unica cosa che rende percorribile un attraversamento rapido di quell’incrocio.

Che poi tutti questi genitori che devono accompagnare i figli in macchina sono il vero motivo della congestione mattutina. Se i comuni o i municipi individuassero soluzioni alternative gratuite la mobilità cittadina ne gioverebbe alquanto.

E io ci ho messo il doppio del tempo…

Visto su Cheezburger.
Video «His stare is eternal.» preso dal canale Youtube di clue57.